IN ITINERE

 

in collaborazione  con Barbara Matera

azione performativa, abiti usati, corda, formato cartolina 10×15 cm

progetto per PAISITOS Museo dell’OHM, 2014

 

Il lavoro nasce da una riflessione sul trauma collettivo e le conseguenze che questo si trascina con sé. Un determinato evento, accaduto nel corso della storia, può generare una ferita universale e unire le persone nella sofferenza. Il lavoro è stato realizzato all’interno del progetto sulle dittature sudamericane di Giulia Cilla dal titolo Paisitos: in Uruguay un referendum per scegliere se accusare ed imprigionare i colpevoli di crimini contro l’umanità durante la dittatura, prevedeva la scelta dei colori bianco e giallo per optare per il SI’ all’abolizione della legge che prevedeva il perseguimento dei colpevoli. Il SI’ ha ottenuto la maggioranza rendendo così immuni centinaia di persone colpevoli di crimini di guerra e contro l’umanità.

Un grosso cumulo di vestiti viene trascinato con una corda lungo la strada. Gli abiti, al contatto con l’asfalto, si perdono lungo il tragitto. I vestiti rappresentano la memoria delle persone che hanno subito una forte violenza. Così come gli abiti durante la performance, qualcosa viene perduto per sempre e non sarà mai più recuperato.

 

 

Category
fiber art, installation art, performance art